Discovering ice

Today we bring you another set of memories from Cogne. Below is very personal and bilingual report prepared by Fede. Go ahead and immerse into her impressions from that wonderful week we had not so long ago…

***

Alla scoperta del ghiaccio

Discovering ice

Non è la prima volta che mi ritrovo appesa con minute lame appuntite a fragili colate di ghiaccio, nel gelo di budelli ombrosi dimenticati in valli assolate.

It’s not the first time I find myself hanging with tiny pointed blades to frail iced flows, in the chill of shady guts forgotten into sunny valleys.

Ma perché, perché aggrapparsi con tanta foga ed energia, alla materia più ostile esistente sulla Terra? Perché cacciarsi in un ambiente tanto inumano?

But why, why cling us such impetuosity to the more hostile matter on Earth? Why plunge us into an environment so inhuman?

Il ghiaccio è fragile, tagliente, duro, effimero…  freddo! E poi scivola, gocciola, crolla e si scioglie, si frantuma… E che ha mille forme innominabili, candeline, cavolfiori, bugni, buchi, denti, voragini, muri, fessure,… che colano dall’alto, come bave congelate di un terrificante mostro preistorico…

Ice is brittle, sharp, hard, ephemeral… Cold! And then slips, drips, cracks, melts and shatters… It has thousand forms: candles, cauliflower, hives, holes, dents, pits, walls, cracks… that are dripping from above, like frozen slimes of a terrifying prehistoric monster.

 Da queste prime righe si può dedurre l’istintiva primordiale “avversione” che genera questo stile di alpinismo in chi, come me, non ha ancora molta esperienza “in materia”… Ma questa avversione ben presto si combina alla curiosità, generando un fascino indicibile…

From these first few lines, we can deduce the primordial instinctive “aversion” that this style of mountaineering creates in those who, like me, does not have much experience… But this aversion combines soon with curiosity, generating an ineffable charm…

 I movimenti sul ghiaccio sono una variante di quelli dell’arrampicata su roccia, ma invece che salire con passetti delicati su pareti rocciose verticali, ci si muove a “calci e picozzate” su cattedrali variopinte, con forme impensabili, che solo la fantasia dell’acqua mista a quella della temperatura, possono, per effetto della gravità, generare….

Movements on ice are similar to rock climbing’s movements, but, instead to ascend vertical rock walls with delicate little steps, we move with “kick and punch” on colorful cathedrals with unimaginable shapes. Only the fantasy of water mixed with the fantasy of temperature can generate this kind of sculptures..

 Ho scritto “calci e picozzate” solo per rendere l’idea dell’“energica grinta” con cui affrontare una cascata… D’altro canto non rende affatto l’idea della delicata precisione con cui bisogna muoversi: per trovare il più saldo equilibrio del corpo e per centrare, con la forza giusta, l’“appiglio” o “appoggio” prescelto (né troppo forte da distruggerlo, né troppo piano per nemmeno scalfirlo).

I wrote “kick and punch” just to express the idea of the “strong determination” needed to face a waterfall… On the other hand, it does not really reproduces the  delicate precision with we must move. We have to find the most solid body balance and to center the “hold” selected with the right force, not too strong to destroy it, not too slow to don’t even scratch it…

 Per non parlare dell’equilibrio e della grinta mentale necessari, sia per superare la “paura” dell’ignoto elemento, sempre diverso e (inizialmente) imprevedibile, sia per affrontare la fatica di stare appesi sulle picche, che all’aumentare della “ghisa”, non ne vogliono sapere di entrare nel punto individuato…

I’ve absolutely to mention also the mental determination and calm necessary both to overcome “fear” of unknown (that is always different and unpredictable), and to face the effort of being hung on ice-axes, that, when we are exhausted, don’t want to hit the identified point…

* * *

Cogne, 11-18 febbraio 2012, The Mountain Academy 2, Stage III:

Cogne, 11-18 february 2012, The Mountain Academy 2, Stage III:

Ecco 16 persone – 9 noi e 7 guide (di cui un fotografo e un cameraman) – incamminarsi operativi, colorati e allegri, alla “scoperta” di questo elemento, per altri noto, per altri meno, per altri affatto. Tutti assieme, per “unire” le diverse esperienze di 9 ragazzi di 9 paesi d’Europa (Italia, Francia, Svizzera, Spagna, Polonia, Slovenia, Austria, Belgio, Cecoslovacchia)…

Here we are! Sixteen busy and colorful people – 9 guys and 7 guides (including a photographer and a cameraman) – that are moving toward the “discovery” of this element, well known for someone but unknown for others. All together, to “combine”  the different nine experiences of nine guys of nine different European countries (Italy, France, Switzerland, Spain, Poland, Slovenia, Austria, Belgium, Czechoslovakia)…

Eccoci qui, per la terza settimana della Mountain Academy 2 – dopo una di arrampicata nel Vercors (Fr) e una di alpinismo nel Vallese (Ch) – di nuovo a vivere la montagna nei suoi elementi più intimi, scoprirli insieme, assaporarli con gioia, amicizia, tecnica, solidarietà, rispetto e sicurezza. Eccoci di nuovo a condividere esperienze, passate e presenti, filtrate attraverso culture diverse, lingue diverse, livelli tecnici diversi…

Here we are, for the third week of The Mountain Academy 2, after have climbed long classic routes in Vercors (Fr) and after a week of mountaineering in the Valais (CH). Here we are, back to enjoy together the soul of mountains, discovering them with joy, friendship, technique, solidarity, respect and security. Here we are, back to share past and present experiences, filtered through different cultures, different languages, different skills …

Il team: Isabella (Spagna), Florian (Austria), Bojan (Slovenia), Federica (Italia), Sang (Belgio), Aude (Francia), Denise (Svizzera), Miloch (Cecoslovacchia). Nella foto manca l’“azzoppato” Patryk (Polonia).
The team: Isabella (Spagna), Florian (Austria), Bojan (Slovenia), Federica (Italia), Sang (Belgio), Aude (Francia), Denise (Svizzera), Miloch (Cecoslovacchia). Patryk (Polonia) is missing in the picture.

C’è chi ha fatto cordata con il campione Tim Emmett su per una vertiginosa cascata nella gola sotto il ponte di Indrod, c’è chi invece ha esplorato più alpinistici canali goulotte come Lillaz Gully, o chi ha tirato la nota Tuborg in Val di Cogne, o Antares in Valsavaranche… Ognuno secondo le sue capacità, ovviamente, ma in modo sempre da stimolare – in tutta sicurezza e gradualità – le proprie possibilità.

Some people climbed with Tim Emmett a dizzy icefall into a gorge below a bridge, some other explored more alpinistic iced channels as Lillaz Gully, some other climbed the most famous icefalls near Cogne (like Tuborg) and in Val Savaranche (like Antares)… each one according to his ability, of course, but in order to push its possibilities, safely and gradually.

Le guide, come sempre, hanno messo a disposizione tutto il loro sapere tecnico e la loro esperienza, il più delle volte legandosi (cosa strana per loro!) al fondo della corda, per favorire che fossimo noi a fare esperienza di primi di cordata (magari predisponendo già le viti da ghiaccio ai meno capaci…).

Guides, as usually, offered to us all their technical knowledge and experience. Often  fastening themselves (strange thing for them!) at the bottom of the rope, to encourage us leading…

La sottoscritta al suo primo tiro da prima di cordata, Lillaz Gully (Cogne)
That’s me, trying to lead (Lillaz Gully, Cogne)!

Tutto questo grazie a Mountain Hardwear, Aku e Black Diamond, che hanno scelto non solo di sponsorizzare l’Ueli Steck “di turno” con le sue gesta estreme, ma di offrire l’opportunità a nove ragazzi “normali” di esplorare e approfondire la montagna e l’alpinismo in tutte le sue “forme”…

All thanks to Mountain Hardwear, Aku and Black Diamond, who have chosen not only to sponsor Ueli Steck with his deeds extreme, but also to offer the opportunity to nine “normal” boys to explore mountains and to learn all the aspects of mountaineering…

La passione con cui stiamo affrontando tutti gli stage e l’entusiasmo con cui stiamo imparando a condividere e comunicare tali esperienze, ripagheranno MHW, AKU e BD di questo “meraviglioso investimento”?

The passion with which we attend all stages and the enthusiasm with which we learn to communicate and share these experiences, will repay MHW, AKU and BD of this “wonderful investment”?

Federica AMELIO

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